STUDENTI IN PRIMA LINEA CONTRO LE MICROPLASTICHE

Si è concluso con grande successo il progetto "sPAZZAMARE" che ha visto protagonisti circa sessanta ragazzi delle classi seconde dell'indirizzo Marconi con i loro insegnanti proff. Monica Sclaunich, Sara Leonardi, Diego Ersetig e Giorgio Scarantino..
.L'iniziativa, nata per affrontare il problema insidioso delle microplastiche (frammenti inferiori ai 5 millimetri ormai onnipresenti nei nostri mari), ha trasformato i nostri studenti in veri e propri ricercatori e divulgatori scientifici.
Il progetto ha preso il via presso l'Area Marina Protetta di Miramare, dove gli studenti hanno potuto osservare le microplastiche al microscopio e partecipare a sessioni di campionamento scientifico a bordo dell'imbarcazione "Spazzamare", utilizzando la rete professionale "Manta Net"
L’attività è poi proseguita tra i banchi di scuola, dove i ragazzi hanno affrontato due sfide:
Divulgazione scientifica: la creazione di materiali educativi e giochi presentati alla manifestazione Scienza Under 18 per sensibilizzare i coetanei
Tecnologia: la progettazione digitale, tramite il software Rhino, di prototipi di "mini-Mante" semplificate, costruite poi con materiali economici per rendere il monitoraggio ambientale accessibile a tutti
Il momento più emozionante è stato il collaudo nel mare di Marina Julia dei prototipi ideati dagli studenti
Vedere i modelli nati al computer funzionare realmente tra le onde ha rappresentato una lezione di problem solving e creatività che difficilmente i ragazzi dimenticheranno
Un ringraziamento speciale
La riuscita di questo ambizioso progetto non sarebbe stata possibile senza collaborazioni preziose.
Desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento a Silvia Cao dell’Area Marina Protetta di Miramare, la cui competenza e passione sono state fondamentali per guidare i ragazzi nel complesso mondo della ricerca marina e del monitoraggio ambientale
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Un ringraziamento altrettanto speciale va all'Associazione Kite Life di Marina Julia. Grazie al loro prezioso supporto logistico e alla messa a disposizione dei propri SUP, i nostri studenti hanno potuto testare le loro invenzioni direttamente in acqua
Il loro sostegno dimostra come la tutela del territorio sia una responsabilità condivisa che unisce scuola, associazioni e cittadini







