Ricordo di Ennio Bonato
Ennio Bonato ha lavorato nel cantiere di Panzano come elettricista collaudatore e, fin da ragazzo, ha avuto la grande passione di collezionare radio a valvole. Ha imparato a conoscerle da giovanissimo con l’allora ditta Bagaloni e Simoncelli, studiandone i segreti di sera nella scuola serale, dopo il lavoro alle “baracche” dell’allora CRDA, insieme a diversi ingegneri del cantiere.
Possedeva una vasta collezione privata familiare di radio d’epoca, libri e quaderni scolastici del primo Novecento, oltre a centinaia di lastre fotografiche e immagini sulla Grande Guerra e sui cantieri navali. Da qualche anno, per hobby, realizzava lampade costruite a mano con materiale di scarto navale, che non vendeva, ma regalava come autentiche opere d’arte a ospiti d’onore con qualche legame con il cantiere monfalconese.
Ha lavorato per diverso tempo su navi petroliere e passeggeri, mentre negli ultimi anni era impegnato per la Marina Militare sui sommergibili della classe Sauro (Sauro, Fecia di Cossato, Marconi, Prini, Pelosi) e sulla portaerei Garibaldi, costruita nel cantiere monfalconese.
Di recente Bonato aveva donato all’Istituto tecnico Marconi di Staranzano una parte della sua collezione di radio. «Ho già previsto cosa ne farò del mio materiale nel futuro – diceva – in quanto vorrei che andasse in buone mani. Lascerò il museo ai ragazzi affinché possano avere la storia della radio».







