Dall’Aula all'Europa: gli studenti dell’Einaudi a Portorose per il progetto EPAS
Dall’Aula all'Europa: gli studenti dell’Einaudi a Portorose per il progetto EPAS
Sette studenti del nostro Istituto hanno varcato i confini nazionali per diventare veri "Ambasciatori" dell'Europa. Da venerdì 17 a lunedì 20 aprile, Mevmedoski Fadil (classe 3RI), Fattor Nicola (classe 3RI), Previtero Davide (classe 3RI), Noa Zgomba (classe 3RI), Ahmed Turobi (classe 3RI), Sartori Elisa (classe 3AF) e Zito Eleonora (classe 3SI), accompagnati dalla Professoressa Cristina Chiandussi, hanno partecipato ad un prestigioso evento transnazionale a Portorose, in Slovenia.
L’iniziativa, organizzata da EPAS (European Parliament Ambassador School), ha riunito giovani provenienti da scuole di tutta l’Unione Europea per un confronto diretto sulle sfide del futuro.
Un parterre di relatori d’eccezione
Il valore formativo dell'evento è stato garantito dalla presenza di figure chiave delle istituzioni europee. I ragazzi hanno avuto l'opportunità di ascoltare e dialogare con esperti del calibro di:
- Stephen Clark, Direttore degli uffici di collegamento del Parlamento Europeo;
- gli eurodeputati Ondřej Kolář e Davor Ivo Stier, focalizzati sulle relazioni con i Balcani;
- Silvio Gonzato, Ambasciatore UE in Albania;
- accademici e analisti come Sabina Lange e Stefan Lehne.
Geopolitica e collaborazione in lingua inglese
Per favorire lo scambio culturale, gli studenti sono stati inseriti in gruppi di lavoro internazionali ed eterogenei. Attraverso laboratori interattivi, rigorosamente in lingua inglese, hanno affrontato temi cruciali per l'attualità globale: dalla geopolitica alla tutela dell’ambiente, dallo sviluppo sostenibile fino ai valori fondanti di pace e fratellanza tra i popoli.
Prossima tappa: il Campidoglio con Roberta Metsola
L’esperienza non si esaurisce in Slovenia. Il percorso si concluderà con un evento solenne a Roma: una conferenza-spettacolo presso il Campidoglio, alla quale parteciperà la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola.
Un’occasione straordinaria per i nostri ragazzi, che dimostra come la scuola possa essere un ponte concreto verso la cittadinanza attiva e le istituzioni internazionali.








