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Da Staranzano a Castelfranco Veneto: Giulio Vittori (4LG) ci racconta la prima partecipazione del BEM alla Gara Nazionale della Logistica

Gara della Logistica

Ciao Giulio, quest’anno, per la prima volta, l’ISIS BEM ha partecipato alla Gara Nazionale della Logistica. Tu sei stato scelto per i tuoi meriti scolastici e la tua passione per la materia, e hai rappresentato la nostra scuola. Come ti sei sentito a essere il primo partecipante del BEM a questo evento?

Essere stato il primo partecipante a rappresentare l’ISIS BEM è stato sicuramente emozionante. Anche se inizialmente ho avvertito un po' di pressione – come una responsabilità nel rappresentare non solo la scuola, ma la nostra intera regione (anche se non ero l’unico studente del Friuli-Venezia Giulia) – spero che questa mia esperienza possa “aprire la strada” ad altri studenti del corso di logistica.

La Gara 2026 si è svolta presso l’IIS Barsanti-Galilei di Castelfranco Veneto. Il viaggio in treno da Monfalcone non è stato lunghissimo, ma lo spazio per i pensieri non sarà mancato: cosa ti passava per la testa lungo il tragitto?

Durante il viaggio ho pensato molto al tipo di prove che la scuola ospitante ci avrebbe assegnato e, soprattutto, agli altri partecipanti, chiedendomi quanti fossero e se venissero davvero da ogni parte d'Italia. Nonostante l’ansia e la tensione, sentivo comunque di fare la cosa giusta: percepivo che mi stavo mettendo alla prova non solo per la competizione in sé, ma anche per la mia crescita personale, dato che avrei conosciuto nuove persone e nuovi luoghi.

La gara si è sviluppata in due giorni: giovedì 7 maggio una prova scritta relativa alla progettazione di un magazzino per una bellissima azienda veneta che sta investendo in un nuovo capannone, e l’8 maggio una prova di calcolo con Excel incentrata sulla pianificazione e gestione delle scorte. A posteriori, cosa ne pensi degli argomenti proposti? Quanto conta la preparazione per affrontare al meglio una prova del genere?

La prova della prima giornata era complessa, pur trattando esercizi che in logistica si affrontano già in terza. È stato però molto interessante vedere come nel testo sia stato utilizzato un caso basato su una vera azienda della zona, che i nostri professori avevano visitato; questo mi ha fatto capire quanto le aziende e il mondo della scuola siano vicini. Tutto sommato, la prima prova non è andata così male. La seconda prova, invece, si è svolta al computer e conteneva esercizi che non rientravano nei programmi didattici di molti partecipanti, compreso il sottoscritto: in quel caso ho dovuto improvvisare.

In occasione della Gara Nazionale, hai avuto modo di incontrare 28 studenti del quarto anno di istituti tecnici a indirizzo logistico provenienti da molte altre regioni, come la Toscana, la Sicilia, la Sardegna, il Lazio e il Trentino-Alto Adige. Con chi sei riuscito a relazionarti maggiormente? Continuerai a sentirti con qualcuno?

Durante l’esperienza ho conosciuto molti ragazzi della mia età. Anche se in sole due giornate non c'è stato il tempo di stringere lo stesso legame con tutti, con alcuni ho passato davvero dei bei momenti; tra questi, lo studente che rappresentava l'Istituto Nautico di Trieste è quello con cui ho legato di più. Alla fine delle prove, uno dei ragazzi ha raccolto i numeri di telefono di tutti e ha creato un gruppo WhatsApp, tramite il quale ci messaggiamo tuttora.

L’ospitalità della scuola di Castelfranco è stata calorosa e l’organizzazione ineccepibile. C’è qualche idea, strumento o aspetto organizzativo che ti ha particolarmente colpito e che ti piacerebbe vedere applicato anche al BEM?

La scuola che ci ha ospitato ha stupito me e gli altri partecipanti per la sua vastità e per l'organizzazione. Dispone di grandi laboratori ben forniti di simulatori di vario genere; non mi sorprende affatto, infatti, che abbiano vinto la scorsa edizione. Il BEM potrebbe sicuramente prendere ispirazione da questo istituto, non solo per l'uso dei simulatori, ma anche per la forte sinergia con le aziende logistiche del territorio.

Durante i giorni trascorsi in Veneto avete avuto modo di visitare Castelfranco Veneto e di conoscerne la storia. Che relazione trovi tra la storia della città e la logistica?

Castelfranco Veneto non è tra le città più famose. Ricordo che un gruppo di ragazzi del posto, scambiandoci per una classe in gita, si domandava ironicamente come mai la nostra scuola non ci avesse portato in una meta turistica migliore! Eppure, nonostante il nome suoni familiare a pochi, questa città è storicamente e artisticamente importantissima: nacque infatti come fortezza strategica per presidiare l'accesso alla ricca Pianura Padana da nord, ed è la città natale del Giorgione. Grazie alla visita guidata ho scoperto molte cose su questo comune veneto e ho colto subito il legame con la logistica: la sua posizione geografica tra le Alpi e la pianura l'ha resa, fin dal passato, uno snodo fondamentale per i collegamenti tra l’Italia e la Germania.

Siamo giunti alla fine. Cosa ti porti a casa, umanamente e professionalmente, da questa esperienza? E soprattutto: che consiglio ti senti di dare ai tuoi compagni di 3LG che l'anno prossimo cercheranno di prendere il tuo posto?

Sicuramente è un'esperienza che mi rimarrà impressa nella mente per molto tempo, perché la considero prima di tutto un'opportunità di crescita personale. Ai futuri rappresentanti del BEM che parteciperanno alla gara nazionale del 2027 voglio dire questo: non importa il risultato finale, l'importante è vivere appieno un'esperienza capace di arricchirti. Sarà già quella la vostra vittoria.